Drammaturgia: Andrea Dellai
Con: Andrea Dellai, Massimo Scola, Laura Serena
Scenografie e costumi: Paola Ghiano con la consulenza artistica di Eleonora Rossi
Accessori: Martina Pretto
Luci: Manuel Garzetta
Sonorizzazione: Marco Campana

Regia: Tommaso Franchin

Con la collaborazione di Sandro Busolo e il sostegno di Dedalofurioso.

con il supporto di Residenza IDra e Teatri Di Vita nell’ambito del progetto CURA 2016

Debutto 11 Novembre 2016 Teatri di Vita, Bologna.

Guarda il Trailer.

I sociologi americani definiscono i nati negli anni ’80 e ‘90 Generazione Y, Millennials, Echo Boomer, e dicono che siamo cinici, frustrati ed infelici per l’impossibilità di emergere, schiacciati dalla generazione precedente. Possiamo parlare della nostra generazione con una fiaba? Secondo noi sì. SISTER(s) racconta come tutto quello che vuoi, che vuoi essere o che sei può cambiare, sgretolarsi da un giorno all’altro come è successo ogni anno dall’11 Settembre ad oggi. Noi, i Millennials, lo sappiamo e stiamo imparando ad affrontare i cambiamenti sulla nostra pelle.
A Rovigo (Alabama) non c’è molto da fare: quattro vecchi, un cimitero, una stazione di benzina. Pochissime automobili. Molto caldo. A gestire la stazione di rifornimento sono in due, un fratello e una sorella. Hansel e Gretel sono diventati grandi. Usciti dal bosco vivono ai margini della città, quasi trentenni, a Rovigo (Alabama). Soli. Senza futuro. Senza possibilità. Abbandonate le streghe e il marzapane abitano un mondo di necessità primarie (molto simile al nostro). Una civiltà bombardata di slogan, in stato confusionario e razzista. E finalmente, un giorno, i due fratelli si comprano un frigorifero nuovo di zecca. Niente più carne andata a male. Niente più mosche sulle bistecche. Ma come in tutte le storie che si rispettino succede qualcosa. Lui apre il frigorifero e vi trova chiusa dentro la Madonna che gli dà una notizia importante. Da un frigorifero, sì: lui dovrà farsi suora. Con velo, tunica e sandali: tutto compreso. Nostra Signora dello Sbaglio ha colpito e affondato. Come affrontare l’accaduto? Ci si può sottrarre ad una proposta del genere? Ed è veramente un errore? Può sbagliarsi, il sacro? Come può l’amore fraterno cresciuto ai bordi di un nulla concepire ed accettare il distacco assoluto? Ci sono giorni in cui ti accorgi che tuo fratello è cambiato e quindi anche tu devi cambiare, senza sapere il perché. I legami che fino a ieri si davano per scontati, come quello tra un fratello e una sorella, vengono messi in crisi per poi prendere nuova forma. È una vicenda tanto più assurda quanto più crudelmente vera. Tanto più distaccata dalla realtà quanto più scolpita nell’anima di ciascuno. È una storia. Stop. Le cose accadono, punto e basta. Chi non si adatta è perduto.

Una fiaba per raccontare, con le iperboli che solo le fiabe concedono, la nostra generazione.

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