Laboratorio sulla Grande Guerra

“C’era fumo, non mi sono sentito più io.  Ho sgranato gli occhi: mi si sono riempititi di lacrime. Bevo dalla tracolla quello che temo sia sempre il mio ultimo sorso. Non penso. Faccio. Compio le mie solite azioni pregando e sperando che anche questa non sia l’ultima volta. Ho paura. Penso alla mia casa, penso a chi mi aspetta, penso a dove sono… ed è allora che non mi sento più io”.

L’orrore della prima guerra mondiale visto attraverso le lenti di una maschera anti-gas: volti deformati, irriconoscibili, inumani.  Animali rinchiusi nel dedalo di una trincea. Una sola, unica, grande moltitudine che spera l’uscita dal buio, la fine di una storia che non doveva essere raccontata.

Ci sono vari modi per raccontare una guerra, noi partiamo da un mito greco: il sogno terribile di un uomo ridotto a pensare come una bestia, il Minotauro.